Cittadini dell’Europa e del mondo

Tutti promossi i 46 studenti delle classi terze dei vari plessi della scuola Bernacchia-Brigida che hanno sostenuto l’esame di certificazione linguistica Cambridge KET, che si è svolto in data 22 maggio 2019. L’esame KET (Key English Test), rilasciato dall’University of Cambridge Local Examinations Syndicate (UCLES), è il primo della serie di esami UCLES, ed è basato sul livello A2 Waystage (o di Sopravvivenza) del Consiglio d’Europa. I candidati vengono esaminati nelle quattro abilità di comprensione e produzione (Reading-Writing-Listening-Speaking), e devono essere capaci di soddisfare le primarie necessità di comunicazione nelle situazioni più comuni.

L’Unione Europea, a partire dagli anni ’90, ha organizzato la valutazione delle competenze linguistiche su base standardizzata – in modo da permettere un confronto immediato e oggettivo delle competenze linguistiche anche riferite a lingue diverse.
È il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), in inglese Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), con i suoi 6 livelli suddivisi in tre diverse classi

 A – Base:
A1 – Livello base
A2 – Livello elementare

B – Autonomia:
B1 – Livello intermedio o “di soglia”
B2 – Livello intermedio superiore

C – Padronanza:
C1 – Livello avanzato o “di efficienza autonoma”
C2 – Livello di padronanza della lingua in situazioni complesse

La certificazione linguistica esterna nasce nell’ambito del Progetto Lingue 2000 e dal protocollo d’intesa, firmato dagli Enti Certificatori Europei, in base al quale è possibile certificare, a livello europeo, quanto appreso nel normale corso di studi con attestati che diano “valore aggiunto” e che siano utilizzabili per crediti scolastici o inseribili nel Portfolio Linguistico. Quest’ultimo, di cui saranno dotati tutti i cittadini europei, è una sorta di tessera personale nella quale riportare i corsi di lingua seguiti, le certificazioni, i diplomi, le esperienze di corsi all’estero, ed è uguale per tutti in quanto lo stesso criterio di valutazione verrà usato nell’intera comunità e per ogni lingua europea.

Le certificazioni acquisite, perciò, saranno riconosciute, spendibili, leggibili e obiettive, e faranno riferimento alla Scala di Competenze Linguistiche del Quadro Europeo di Riferimento e del Portfolio Linguistico Europeo, documento quest’ultimo che attesta e valorizza, in modo trasparente e valido a livello internazionale, le esperienze di studio linguistiche e la competenza raggiunta, con la finalità di favorire la mobilità dei cittadini in Europa e di contribuire ad una cittadinanza europea veramente democratica.

Tutto ciò non significa che le competenze acquisite in ambito scolastico non hanno più valore, ma bisogna tener presente che ogni nazione ha un proprio sistema scolastico ed è difficile poter “leggere” le competenze usando metri diversi; da qui la necessità di una comune Scala di Competenze Linguistiche stabilita dal Consiglio d’Europa.

Gli studenti hanno seguito un corso di preparazione tenuto dalle prof.sse Marilina Colabella e Marialuisa Torzilli, corso di potenziamento linguistico mirato, la cui attività didattica si è concentrata su attività di consolidamento di strutture già note con espansione del lessico, nonché di allenamento alla comprensione orale e scritta, tutto con materiali autentici e prove somministrate negli anni precedenti.

In conclusione, l’apprendimento, il potenziamento e l’approfondimento di una o più lingue comunitarie, oltre la propria, è la via privilegiata sul piano formativo poiché non è soltanto il veicolo più diretto per l’accesso alla cultura di un altro popolo, ma spiana la strada ed apre nuovi orizzonti alla mobilità sia in ambito scolastico che professionale, rendendo i nostri ragazzi giovani cittadini dell’Europa e del mondo.

I certificati saranno inviati alle rispettive scuole degli alunni  e sarà possibile ritirarli dal mese di ottobre.

Prof.ssa Angela Del Vecchio

 

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