ESPERIENZA LABORATORIALE DI SCRITTURA E LETTURA SECONDO IL METODO W.R.W.

ESPERIENZA LABORATORIALE DI SCRITTURA E LETTURA SECONDO IL METODO W.R.W. CLASSI 1N – 1M – 1L

Le classi sin dall’inizio dell’anno scolastico hanno lavorato secondo il metodo Writing and Reading ovvero laboratorio di scrittura e lettura. Il principio che regge questa nuova metodologia di Italiano è quello di fare dei nostri studenti degli scrittori competenti e “lettori a vita”.

Il metodo WRW è pienamente in linea con le indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione che valorizzano per competenze in cui “lo studente è posto al centro dell’attenzione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, etici. I docenti pensano e realizzano i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora”.

Le Indicazioni inoltre ricordano che “nel processo di apprendimento l’alunno porta una grande ricchezza di esperienze e conoscenze acquisite fuori dalla scuola e attraverso i diversi media oggi disponibili a tutti, mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l’azione didattica dovrà opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare. In questo modo l’allievo riesce a dare senso a quello che va imparando” (Indicazioni nazionali, pag. 27).

Il metodo del Writing and Reading Workshop si armonizza con tali indicazioni, ponendo lo studente al centro del processo educativo: attraverso la didattica laboratoriale il docente segue ogni alunno nel suo personale percorso di crescita e lo accompagna nello sviluppo dell’abitudine alla riflessione metacognitiva.

A proposito dello sviluppo delle competenze di scrittura, le Indicazioni nazionali pongono in evidenza che “il percorso di apprendimento della scrittura richiede tempi distesi, diversificazione delle attività didattiche e interdisciplinarità” e ovviamente che “al termine della scuola secondaria di primo grado l’allievo dovrebbe essere in grado di produrre testi di diversa tipologia e forma coesi e coerenti, adeguati all’intenzione comunicativa e al destinatario, curati anche negli aspetti formali” (Ibidem, pag. 31). Nel Writing and Reading Workshop docente e allievi, dedicando ampio spazio alla scrittura, danno vita ad una comunità di scrittori che sperimenta generi e tecniche differenti e cresce grazie ai numerosi feedback che accompagnano tutto il processo e non giungono solo alla fine, come solitamente avviene nella didattica tradizionale (spesso sotto forma di voto numerico). Apposite rubriche consentono di monitorare il processo proprio per osservare la competenza di scrittura nell’atto del suo costruirsi.

Per quanto riguarda la lettura, le Indicazioni ricordano che “a scuola si apprende la strumentalità del leggere e si attivano i numerosi processi cognitivi necessari alla comprensione. La lettura va costantemente praticata su un’ampia gamma di testi appartenenti ai vari tipi e forme testuali (da testi continui a moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi diversi e con strategie funzionali al compito, senza mai tralasciare la pratica della lettura personale e dell’ascolto di testi letti dall’insegnante realizzata abitualmente senza alcuna finalizzazione, al solo scopo di alimentare il piacere di leggere” (Ibidem, pag. 31). Lo spazio che all’interno del Workshop viene dedicato alla lettura rispetta pienamente le Indicazioni nazionali, garantendo agli studenti tempo per la lettura, libertà di scelta e acquisizione di strategie per lo sviluppo del piacere della lettura e per la comprensione del testo, anche attraverso la connessione di questo alla propria esperienza individuale. Non solo: lo stimolo a riflettere, interpretare, esporre ad altri il proprio punto di vista, presentare libri ritenuti interessanti sono tutte attività che mirano a sviluppare altre competenze disciplinari e trasversali mirate alla comunicazione nella lingua madre.

Durante l’anno scolastico lo strumento per eccellenza è stato “il taccuino” visto come la cassetta degli attrezzi dello scrittore. Esso è stato un luogo dove si sono raccolte idee, riflessioni, appunti. Ha permesso di sperimentare in libertà, provare tecniche, riflettere sulla scrittura, sui libri e sul mondo. Ha rappresentato il luogo dove scrittura e lettura si sono incontrati. Gli insegnanti hanno dato spunti, hanno condotto minilesson con insegnamenti espliciti, hanno mostrato tanti esempi di annotazioni sue e di studenti, hanno presentato attivatori e proposto molti Quichwrite, ossia esercizi di scrittura veloce con lo scopo di stimolare la creatività, scoprire nuove idee che sono sepolte dentro ognuno di noi.

Il taccuino è stato usato privilegiando la REVISIONE, anche in corso d’opera, per migliorare e correggere la scrittura nel rispetto degli aspetti formali della lingua. Gli insegnanti hanno proposto per l’introduzione di tipologie testuali (fiaba, favola, descrizione, testo narrativo) poesie a ricalco, che hanno avuto un notevole successo in quanto l’alunno si è sentito partecipe del suo processo di apprendimento. Inoltre la lettura ad alta voce di testi vari (albi illustrati, silent book, libri di narrativa) ha consentito di venire a conoscenza, non solo della dizione corretta delle parole, dell’espressione fluente nel rispetto dei segni di punteggiatura, ma soprattutto di un lessico più ricco ed appropriato.  L’allestimento di una mini biblioteca di classe ha consentito agli alunni di leggere più libri durante l’anno scolastico. A conclusione di ogni lettura individuale l’alunno è stato chiamato a sedersi nella sedia del lettore per realizzare ad alta voce il Book-Talk.

Prof.ssa Luciana Poppo

Prof.ssa Rita Ziccardi

Prof.ssa Lorenza Cimarrusti

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