Buone pratiche

Oltre il testo di storia………

Giovedì 8 marzo gli alunni della classe III Q del plesso Brigida hanno incontrato un appassionato di storia dei nativi americani, quelli che tutti chiamano pellirosse o Indiani d’ America. Daniele Lombardi ha tenuto loro una lezione sull’Olocausto dei nativi americani, ricordando in particolare le donne.
L’ondata di pionieri che si lanciò alla conquista del West non trovò territori vuoti o disabitati. Questi territori erano abitati dagli Indiani d’ America. C’erano tribù sedentarie come i Navajo e i Pueblo, o nomadi come i Sioux, i Cheyenne, gli Arapaho, i Comanche, gli Shoshoni, dedite soprattutto alla raccolta e alla caccia. Fu uno dei più terribili genocidi della storia dell’uomo che, per orrore e violenza, è tragicamente assimilabile alla Shoah vissuta dagli Ebrei. Basta ricordare il massacro di Wounded Knee in cui l’esercito degli Stati Uniti d’America uccise senza ragione tantissimi vecchi, bambini e donne Sioux. Le donne che fuggivano con i bambini e anche molte donne gravide rimasero uccise.
Al termine delle” guerre indiane, che durarono per tutto l’Ottocento, gli Indiani vennero relegati a vivere nelle “riserve”, cioè in piccoli territori, magari lontani dai luoghi di origine. Decimati dalla fame, dalle guerre e dalle malattie portate dai bianchi, il declino degli Indiani fu impressionante: all’arrivo di Colombo erano 850.000, alla fine dell’Ottocento ne rimanevano 50.000.
Grande entusiasmo tra i ragazzi quando sono strati mostrati loro degli oggetti originali quali l’arco, le frecce, l’ascia,la pipa sacra e i diversi ritratti dei capi indiani. Una piccola riflessione su un pezzo di storia spesso taciuta.

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