World kindness day – Giornata mondiale della gentilezza

Lezione di sensibilizzazione sulla Giornata mondiale della gentilezza tra i giovani studenti delle classi 1 e 2^O del plesso Brigida. Alla domanda “Cosa è per te la gentilezza?” i ragazzi hanno dato risposte varie e a volte tenere nella loro ingenuità, ma tutte riconducibili all’importanza dei veri valori, gli affetti, l’amicizia e la bontà di piccoli gesti. Per Manuel un gesto gentile è offrire una spalla su cui piangere o ridere ad un amico nel momento del bisogno; per Eleonora è la felicità racchiusa nella famiglia e negli affetti; anche per Nicolaj essere gentile significa dare e ricevere felicità; per Gianmichele non deve essere un’unica giornata quella in cui celebrare la gentilezza, ma ogni giorno lo si deve fare, anche con piccoli gesti.  Sicuramente una giornata non cambia gli stili di vita ma ha il valore di accendere una luce per riflettere sull’importanza della gentilezza e sul circolo virtuoso che innesca.  Compiere un atto gentile ci rende, infatti, più felici. Chi è felice tende poi a sua volta a essere gentile con gli altri. Dire grazie, prego, scusa, per favore va infatti al di là della buona educazione per diventare atteggiamento e modo di essere.

La ricorrenza è nata in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo e si è evoluta con la Dichiarazione della gentilezza del 13 novembre del 1997 ad opera di diversi gruppi umanitari. Non è da intendere come l’unica giornata in cui essere gentili, è chiaro. Al contrario, l’obiettivo è creare una riflessione: compiere un atto gentile ci rende più felici, chi è felice tende a compiere altri atti gentili. La Giornata della gentilezza si festeggia in modi diversi in tutto il mondo. La ricorrenza viene celebrata negli Stati Uniti, in Italia, Gran Bretagna, Emirati Arabi, India, Singapore, Nigeria, Giappone, Australia e Canada. In ogni luogo, però, ad essere al centro dell’attenzione sono sempre i piccoli gesti, come augurare il buongiorno con il sorriso sulle labbra.

La Giornata mondiale della gentilezza ha dato lo spunto per parlare di associazioni come la locale Tribù dei sorrisi onlus (l’associazione di volontariato di clownterapia che opera negli ospedali del territorio), e di eventi a scopo caritatevole che si organizzano in alcuni paesi europei, come il britannico Comic Relief Day o “red nose day”, evento organizzato da una charity inglese, la cui giornata chiave è proprio il Red Nose Day, in cui la comicità viene usata per aiutare gli altri, anche economicamente. L’evento è anche conosciuto come Red Nose Day, poiché le persone indossano piccoli nasi rossi da clown, proprio perchè il naso rosso di gomma è universalmente riconosciuto come il simbolo della comicità. Nata nel 1988 l’iniziativa è volta a raccogliere fondi per bambini malati, anziani, vittime di abusi sessuali, abitanti delle baraccopoli, e altri ancora.
Viene trasmesso un programma dalla BBC in cui le persone telefonano per offrire soldi, ma l’aspetto più divertente è che spesso personaggi famosi fanno cose che di solito non fanno, per esempio i conduttori dei telegiornali ballano o cantano. Anche le scuole organizzano manifestazioni di beneficenza sul filo conduttore della comicità, che diventa dunque efficace per aiutare le persone a vivere meglio e più a lungo.

La giornata del naso rosso si tiene una volta ogni due anni, intervallata con un’iniziativa simile, la Sport Relief Day, giornata in cui è lo sport il filo conduttore per aiutare chi ha bisogno.

Le riflessioni verbali di questa giornata saranno lo spunto per una rappresentazione grafica (disegno o foto) in cui i ragazzi “fisseranno” nel tempo a short but intense moment of kindness.

Prof.ssa Angela Del Vecchio

 

 

Share

Comments are closed