Al via il Corso di formazione “Valutare e certificare le competenze nell’ottica del miglioramento continuo” con il Prof. Carlo Petracca

A seguito dell’approvazione del progetto “Insieme per innovare” relativo all’avviso pubblico dell’Ufficio scolastico Regionale per il Molise, è stato attivato il Corso di formazione “Valutare e certificare le competenze nell’ottica del miglioramento continuo”,   organizzato dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Matilde Tartaglia della Scuola capofila S.S. di I grado “Bernacchia-Brigida” di Termoli in Rete con il I Circolo Didattico (Dirigente Scolastico, Prof.ssa Rosanna Scrascia),  il  II Circolo Didattico (Dirigente Scolastico, Prof. Pierluigi Pranzitelli),  il  III Circolo Didattico (Dirigente Scolastico. Prof.ssa Emilia Mastronardi) e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (Dirigente Scolastico, Prof.ssa Concetta Niro).  I primi due incontri, tenutisi presso il cinema Sant’Antonio di Termoli,  hanno visto la presenza di un formatore di consolidata esperienza, il professor  Carlo Petracca, uno dei massimi teorici italiani della valutazione per competenze e componente del Comitato Scientifico Nazionale per l’accompagnamento delle Indicazioni Nazionali. Finalità del corso: avvicinarsi alla progettazione didattica per competenze e porre in atto una valutazione autentica e una certificazione delle reali competenze acquisite.
Giovedì 9 novembre 2017 è stata affrontata la didattica per competenze: progettazione e sviluppo. “La vera emergenza è anticipare le future necessità” – ha esordito il professor Petracca. Per trovarsi in una situazione di vantaggio, occorre pertanto progettare, sviluppare e valutare le competenze delle nuove generazioni. Le competenze sono un vero bisogno formativo e garantiscono una democrazia cognitiva. Il primo passo da fare è variare la progettazione, cercando di adottare il principio della “discrepanza ottimale”, criterio secondo il quale viene richiesta alla classe una competenza leggermente superiore di quella già raggiunta, ma non troppo elevata da ingenerare sentimenti di ansia e frustrazione. La legislazione scolastica italiana  richiede le competenze, alla pari degli altri Paesi europei. Occorre, pertanto, promuoverle  con l’essenzializzare, con  il contestualizzare, con il problematizzare. Nella società attuale – è stato precisato dal professore – è insufficiente il bagaglio delle conoscenze, serve la crescita del potenziale conoscitivo. Bisogna insegnare a saper navigare, a saper selezionare; fondamentale è  educare ad essere nel tempo, cioè nel futuro.
La formazione è continuata il giorno successivo, venerdì 10 novembre 2017, con l’approfondimento sulla valutazione e certificazione delle competenze. Durante il secondo incontro pomeridiano, è stato ribadito che la valutazione è un elemento essenziale della funzione docente, ma occorre passare dalla valutazione dell’alunno alla valutazione della prestazione dell’alunno. In particolare, la valutazione autentica o alternativa serve a migliorare il processo di insegnamento/apprendimento e a promuovere e a rafforzare tutti, dando opportunità di compiere azioni di qualità. Tutto ciò attraverso compiti di realtà, autobiografie cognitive e osservazioni sistematiche.

In linea con le direttive della Legge 107/2015, il tema che si connette alla certificazione delle competenze rappresenta una delle priorità della formazione degli insegnanti e la risposta a un nuovo bisogno di formazione  delle giovani generazioni che,  nel futuro, saranno chiamati sempre più a reperire, selezionare, organizzare le conoscenze necessarie a risolvere problemi di vita personale e lavorativa. Gli incontri hanno rappresentato, inoltre, una dimostrazione di quanto la rete di scuole possa creare sinergie tra docenti e buone pratiche da implementare in contesti scolastici, che, sebbene appartenenti a ordini diversi, sono caratterizzati da bisogni simili tra loro. Sostenuta con particolare interesse l’iniziativa per il miglioramento continuo, nella consapevolezza del difficile ruolo formativo che la Scuola contemporanea svolge, in quanto principale agenzia educativa, all’ interno di una società eclettica in cui occorre superare il nozionismo del sapere e della conoscenza, a favore di una logica metacognitiva, che traduca le conoscenze in competenze e il sapere in “saper fare” per consegnare al futuro uomini liberi e cittadini consapevoli.

Prof.ssa Anna Maria Lalli

 

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